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Venerdì 05 Marzo 2010 08:44

L’EDUCAZIONE ALL’INNOCENZA ATTRAVERSO LA MENZOGNA

WRITTEN_BY_MALE Fabrizio
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SAGGIO: L’EDUCAZIONE ALL’INNOCENZA ATTRAVERSO LA MENZOGNA
Riflessioni contro corrente frutto di ragionamenti meditati, logici e pedagogici

Mi sono chiesto più di una volta, nell’arco della mia maturazione professionale da docente, quali ripercussioni psicologiche potesse avere nei bambini il far credere così fortemente a un qual cosa che, a poca distanza di tempo, altrettanto fortemente e quasi violentemente, viene fatto credere che non c’è…
Mi riferisco a Babbo Natale…
Ora ci tengo a precisare che io amo Babbo Natale, lo amo come idea bellissima di un personaggio che si prende cura di tutti i bambini, che è in grado di soddisfare i loro desideri che, alla loro età, sono dei veri e propri bisogni. Lo amo come mito. Babbo Natale è un mito! Ma… purtroppo c’è un ma…
Ritorno piccolo… faccio un viaggio indietro nel tempo e cerco di ragionare con la mente di un bambino che, a 4 a 5 o a 6 anni, scopre che Babbo Natale non esiste…
A scuola:
Mariangela (piccolina di 6 anni): “Ma Fabrizio! Credi ancora a Babbo Natale! Ma sei scemo?”
Il piccolo Fabrizio, nella sua più completa confusione di bambino, si reca a casa (una volta i bambini di 6 anni andavano da soli a scuola…) e, vedendo la mamma che amorevolmente gli apre la porta, ancor prima di salutarla, le pone una difficilissima domanda…
Fabrizio: “Mamma, è vero che Babbo Natale non esiste???”.
Mi metto nei panni di mia madre… mi metto nei panni di tutte le madri o dei padri che si sono trovati davanti a questa storica domanda… perché è una domanda che riguarda tutti… che tutti da bambini abbiamo fatto… e a cui quasi tutti da adulti ci troveremo a rispondere se dovessimo raccontare anche noi questa storiella…
Cosa poteva dirmi mia madre?
Poteva negarmi una verità di fronte all’evidenza?
Poteva continuare a raccontarmi una menzogna, affinché io continuassi a rimanere innocente?
Mamma: “E’ vero Fabrizio… Babbo Natale è una storiella per quasi tutti i bambini del mondo… Babbo Natale non esiste, nel senso che non ha il carretto con le renne, non vola a portare i regali a tutti i bambini del mondo… Siamo io e il tuo papà che leggiamo le letterine che tu scrivi a Natale per Babbo Natale… Siamo noi che ti compriamo i regali…”
Quanto è stata VERA per me questa storiella quando ero bambino… quanto è VERA questa storiella per molti bambini del mondo… e poi… puff… in un attimo… BUGIA…
Io credo che il piccolo Fabrizio abbia pensato… tra sé e sé… preso da una sensazione d’angoscia e di tristezza assoluta, deluso nel profondo del suo cuore perché gli era caduto un mito che fino a poco tempo prima credeva fosse VERO… che anche i suoi genitori gli dicono le bugie… seppure lo hanno sempre educato a non dirle… perché Babbo Natale è una BUGIA…
Io credo che ogni bambino del mondo possa aver pensato questo…
Io credo che ogni bambino, dal quel giorno, avrà un motivo in più per non fidarsi dei suoi genitori…
Forse che le bugie dette a fin di bene aiutano a crescere? Ma chi è in grado di stabilire quale sia questo bene?
Io non lo so… Rilevo una problematica di carattere pedagogico e non intendo appesantirla con valutazioni di carattere morale. Ognuno ha la sua di morale e credo che, per affrontare la storiella di Babbo Natale, probabilmente della morale non si possa fare a meno…
Potrei andare avanti…
Potrei rendere questo saggio pieno di aspetti pedagogici… ma non voglio… perché sono sicuro che le deduzioni pedagogiche potrete intelligentemente farle voi… perché questa storia è triste… questo saggio è triste…
Babbo Natale è triste…
Ma spero queste mie parole facciano riflettere i genitori affinchè sappiano, in fin dei conti, raccontare bene questa storiella e preparare poi la sua negazione...

Fabrizio Fiordiponti






Fabrizio

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