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Venerdì 21 Maggio 2010 16:42

Pinocchio? Secondo questa ricerca sarebbe assolto… (povero Geppetto…)

WRITTEN_BY_MALE Fabrizio
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http://www.corriere.it/salute/10_maggio_17/dodicenni-bugiardi_ff2cec64-61ae-11df-a380-00144f02aabe.shtml

I BAMBINI CHE MENTONO AVRANNO SUCCESSO NELLA VITA

Roma, 17 mag. (Apcom) - I bambini piccoli in grado di inventare bugie convincenti saranno cittadini di successo: questo il risultato di una ricerca dell'Università di Toronto, che sottolinea come la menzogna costituisca a questo stadio la prova di un cervello in via di rapido sviluppo. Come riporta il quotidiano britannico The Daily Telegraph, più la bugia è plausibile più negli anni successivi il bambino dimostrerà la capacità di pensare rapidamente e improvvisare: «I genitori non dovrebbero allarmarsi se il loro figlio dice una bugia, tutti lo fanno: quelli che hanno capacità cognitive più sviluppate mentono meglio perché riescono a nascondere le loro tracce», spiega Kang Lee, responsabile della ricerca. Il mentire infatti coinvolge numerose aree e processi cerebrali, come integrare l'informazione e manipolare i dati a proprio vantaggio: stando alla ricerca - condotta su 1.200 bambini di età comprese fra i 2 e i 16 anni - se il 20% dei bambini di due anni dice bugie, la percentuale sale 90% a quattro anni mentre il picco viene raggiunto a 12 anni, quando la menzogna è universale.





A Toronto “stimati” ricercatori ci raccontano una storiella che, se fosse vera, sconvolgerebbe ogni possibile pratica educativa e pedagogica: i bambini che dicono bugie sono bambini maturi…
Rimango sconcertato. Ci sono i drogati seri e gli allucinati persino fra i ricercatori. Un paio di strisce di coca belle pesanti (magari fornite loro dal proprio finanziatore, contento se gli verrà dimostrato che in vita sua non ha mai scientificamente sbagliato a vivere nella falsità e nella menzogna e non ha fatto altro che del bene a sé stesso e agli altri) e belli schizzati partono con idee, che poi tentano di dimostrare attraverso costruzioni razionali fallaci, presentandole come ricerche in nome di non so quale scienza (quella della deficienza…).
Paradosso logico: se si tenta di dimostrare che la menzogna è frutto di un processo di pensiero intelligente (che sia razionale lo sappiamo tutti e non abbiamo bisogno che ce lo suggeriscono da Toronto) come credere che tali ricercatori non si stiano divertendo? Altrimenti che ricerca sulla menzogna sarebbe se dicessero la verità?
Ma questa ricerca si smonta non solo con la logica. Una scienza non può affermare teorie se queste contrastano con le altre scienze. Dietro una bugia non vi è solo un processo di pensiero, ma anche una psicologia. Ossia: perché un bimbo (ma anche un adulto) mente quando lo fa? La psicologia ha delle risposte. Inoltre immaginiamo di rendere lecita la bugia perché sana, trasportiamo sociologicamente questo habitus e quali risultati otterremmo?: l’incapacità di accertare il vero dal falso. Ancora. Che giustizia avremmo (giurisprudenza)? Che uomo avremmo (pedagogia)? La menzogna, in quanto negazione della verità, è sempre frutto di un pensiero di negazione del reale, dunque un pensiero disturbato e medicamente e educativamente da correggere e mai da giustificare. Non vi è nulla di intelligente in questo, anzi. Quanto meno svela l’incapacità del soggetto (bimbo o adulto che sia) di affrontare la realtà e anche le conseguenze delle proprie azioni, evitando di sottoporsi alla valutazione altrui. Oppure il mentitore nasconde piani occulti alla mente di chi subisce la menzogna come verità occultata. La menzogna come processo di adattamento alla vita è sempre un passaggio patologico, poiché significa che la società è a tal punto malata da rendere difficile l’affermazione della verità. Vuol dire che non è una società equilibrata, ma “spostata”. Ora perché il mondo è falso e i bugiardi proliferano come le zanzare in un acquitrino, non è che dobbiamo necessariamente trovare un modo per giustificare scientificamente una propensione comportamentale come positiva? Possiamo anche dirci chiaramente in faccia che la falsità e la capacità di dir menzogne sono delle propensioni comportamentali anche sbagliate e, dunque, non intelligenti (comportamenti sbagliati che procurano danni a sé stessi e/o agli altri, anche se razionali, non possono essere intelligenti e devono essere sicuramente rieducati attraverso un intervento ben mirato).
Nell’articolo si legge: "Un bimbo che si dimostra un capace mentitore svela un livello di maturità notevole e non necessariamente sarà un adulto bugiardo, mentre è probabile che possieda qualità foriere di successo".
Aspetto una circolare della ministra Gelmini per togliere il 7 in condotta allora!
Dovrà tuttavia consultarsi con Brunetta perchè se i bugiardi meritano bisognerà premiarli! :-)
Invertiamo il senso logico di ciò che appare anche immensamente semplice agli occhi della ragione e della scienza (quella vera)… Tanto ormai si è invertito tutto…
Si da tanto rilievo a questa notizia, influenzando e portando nel dubbio anche tanti educatori e genitori perplessi sul “da farsi” in pratiche educative (dopo aver ascoltato i risultati di questa stupida ricerca di questi stupidi ricercatori in cerca di notorietà).
Sentite a me: quando un bambino mente non pensate che sia maturo né che abbia più possibilità di avere una vita foriera di successi. Sareste portati automaticamente a giustificarlo. Pensate semplicemente che quel bambino sta mentendo ed insegnategli, con calma e pazienza e portando tuttavia l’esempio (altrimenti non serve a nulla) che le bugie non si dicono perché, oltre a negare la verità, confondono anche la stessa realtà ed il pensiero relativo al reale del soggetto che dice la menzogna e dei soggetti che la ascoltano (elementare…).

Non stancatevi di educare…e non ascoltate questi deliri pseudo-scientifici…

Fabrizio


P.S.

I giornalisti poi: ragionano o basta che scrivono e basta???
Fabrizio

Fabrizio

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