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Venerdì 21 Maggio 2010 16:43

LA TV EDUCATIVA PER BAMBINI ED ADULTI – EDUCAZIONE AL SENSO CRITICO

WRITTEN_BY_MALE Fabrizio
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LA TV EDUCATIVA PER BAMBINI ED ADULTI – EDUCAZIONE AL SENSO CRITICO
Breve saggio pedagogico scritto in fretta…


Uno dei problemi principali del tempo contemporaneo è il ruolo predominante e attivo che la televisione svolge a livello sociale. La televisione, in quanto sorgente di informazione/messaggio/dato è un mezzo di comunicazione che viene fruito passivamente dal ricevente. Diciamo passivamente poiché il ricevente subisce generalmente una programmazione (fatta eccezione per le tv “interattive” che non sono alla portata economica di tutti) decisa da altri che, dunque, hanno una responsabilità oggettiva ed enorme nel deciderne i contenuti ed i messaggi (che a volte sono fatti in modo da essere ricevuti in modo subliminale, ossia non ci accorgiamo di ciò che riceviamo). Il cervello, infatti, è una potente macchina generatrice di pensiero, ma anche assorbente il pensiero altrui, esattamente come il pannocarta che usiamo per assorbire l’acqua versatasi sul tavolo da un bicchiere. Certamente la capacità intellettiva di pensiero critico, diversamente presente in ciascuno di noi, funziona da filtro. Ossia abbiamo anche la capacità, in funzione di un senso critico diversamente sviluppatosi in ciascuno di noi, di rigettare messaggi/informazioni/dati a cui siamo continuamente esposti attraverso i mezzi di comunicazione e, quindi, anche per mezzo della televisione. Non sempre ciò che pensiamo è frutto di processi di pensiero propri. Molti di questi pensieri sono indotti da sorgenti esterne. Capita dunque di ragionare e di pensare genericamente come la massa ragiona, di condividere modelli culturali e mode, di contrastare anche pensieri diversi al pensiero di sistema. Questo perché le varie sorgenti comunicative (fra le quali la televisione è solo una fra le tante sorgenti possibili) hanno il potere di influenzare, di condizionare ed anche di determinare il pensiero del singolo individuo in una direzione omologante. Spiace dirlo ma spesso pensiamo anche per come le sorgenti comunicative vogliono che noi pensiamo. Spiace dirlo ma spesso la nostra testa non è piena di nostri pensieri, ma è piena di ciò che si vuole che noi pensiamo. Questo accade quando il senso critico non è sviluppato e non si viene educati al suo sviluppo (spesso per ragioni di mercato economico, poiché è più facile dirigere le persone verso determinate scelte piuttosto che responsabilmente promuovere lo sviluppo di questo senso critico).
Lo sviluppo del senso critico appare un obiettivo educativo e formativo importantissimo ed ineludibile nell’era tecnologica contemporanea, ove il nostro cervello è continuamente bombardato da ogni tipo di messaggio. La scuola non può dunque demandare questo compito a nessun altro operatore educativo e deve, assolutamente e responsabilmente, promuovere l’educazione al senso critico andando anche contro alle ragioni omologanti, plagianti e determinanti dettate dal libero mercato che della salute mentale, della libertà di scelta, del diritto all’identità, poco (anzi per nulla) si interessa. La Scuola ha il DOVERE di equilibrare questo fenomeno di spersonificazione di massa, attraverso una seria e importante EDUCAZIONE AL SENSO CRITICO, nel rispetto dei DIRITTI UMANI e, in particolar modo, dei DIRITTI DELL’INFANZIA.
Se la Scuola, da qui a breve, non lo farà attraverso un’educazione istituzionalizzata, potremmo certamente affermare che la scuola NON è al servizio dei bambini e dei cittadini…

In basso un link ad alcuni consigli della Dott.ssa Monica Balli, dello studio psico pedagogico il Sole di Empoli, su una tv educativa per bambini.

http://www.studiopedagogicoilsole.net/pagine/tv_educativa.htm



Fabrizio
Articolo modificato il Lunedì 24 Maggio 2010 09:45
Fabrizio

Fabrizio

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