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Giovedì 28 Ottobre 2010 18:09

Giustizia – lodo Alfano – reiterabilità

WRITTEN_BY_MALE Fabrizio
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Giustizia – lodo Alfano – reiterabilità


La Costituzione italiana è chiara e la Costituzione italiana è la REGOLA: “tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge senza distinzione alcuna”.

 

 

Il Presidente della Repubblica è un cittadino italiano? Risposta: SI.

Il Presidente del Consiglio è un cittadino italiano? Risposta: SI.

Il Presidente della Camera è un cittadino italiano? Risposta: SI.

Il Presidente del Senato è un cittadino italiano? Risposta: SI.

Se incominciamo a violare le regole in alto tutti si sentiranno giustificati a violarle a diversi livelli, fino ad arrivare al popolo.

Come si può risolvere dunque il problema, onde consentire serenità e tranquillità di lavoro alle 4 più alte Cariche dello Stato e difenderle dai quotidiani attacchi, civili e penali, attraverso i media ed attraverso i tribunali che possono anche ricevere cattive testimonianze o prove da gente interessata politicamente a sovvertire l’ordine (o il disordine eletto) in atto, che derivano dalla stupidità?

Bisogna consentire il regolare svolgimento dei processi, non bloccarli. Le 4 più alte cariche dello Stato devono comunque, compatibilmente con i loro impegni, sottoporsi a giudizio. Senza che tale giudizio sia proposto mediaticamente come uno scandalo e senza operare linciaggi televisivi o giornalistici perché tali lavori sono notevolmente difficili. Se il giudizio confermerà una violazione della Legge, il mandato non dovrà essere spezzato e dovrà proseguire fino alla fine. Sia che si tratti di conseguenze civili sia che si tratti di conseguenze penali. Ogni persona, infatti, qualsiasi incarico svolga, ha sempre la libertà di scegliere quale strada e decisione prendere. Se tale scelta è violante la Legge è una scelta, che se pur compromissoria, non garantisce che la scelta stessa sia stata fatta per il bene di tutti i cittadini italiani (ma probabilmente di una parte). Una volta terminato il mandato il cittadino italiano (ex alta carica dello Stato) non potrà essere rieletto e dovrà pagare, civilmente o penalmente, per la violazione della Legge.

Questa è la Costituzione italiana, queste sono le REGOLE. Non chiediamo ai bambini e non li educhiamo in famiglia e a scuola a “far questo e a non far quell’altro” gettando le basi per la correttezza e l’onestà e la responsabilità del futuro cittadino se, in primis, dobbiamo noi adulti autogiustificarci nell’aver commesso degli errori. Si può ammettere l’errore e camminare anche a testa alta. Poiché non sempre, nella vita, si può avere la lucidità di fare le scelte massimamente giuste (si può star anche poco bene in un determinato momento o avere problemi nella propria famiglia). Ma se le scelte fatte sono meno giuste di quelle che andavano fatte e violanti la Costituzione e la Legge, chi ha sbagliato, a testa alta, pagherà degli errori commessi.

Io sono solamente affinché le 4 più alte cariche dello Stato, una volta accertati gli errori, paghino attraverso delle sanzioni pecuniarie, proporzionali al tipo di reato commesso. Niente galera, perché il lavoro è molto difficile e di responsabilità notevole.

La Costituzione italiana è una garanzia.

Questo significa ragionare con Costituzione alla mano.

Altri ragionamenti sono ragionamenti di uomini vigliacchi.

 

 

Fabrizio Fiordiponti

 

 

Fabrizio

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