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Sabato 13 Novembre 2010 08:42

LA VOLPE E L'UVA

WRITTEN_BY_MALE Fabrizio
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La Volpe, quando non riuscì a prendere l'Uva dal ramo dell'Albero, disse che l'Uva era acerba...
Vi è quell'Uva, sui rami florenti degli alberi più nobili, che non potrà mai essere colta, perchè la Volpe non merita di coglierLa. Ma la Volpe pretende tutto per sè e non comprende le ragioni delle differenze e non sa pensare che quell'Uva non sta lì per essere strappata, pestata e mangiata da Lei. Sta lì per essere ammirata e apprezzata. Allora la Volpe, non riuscendo a coglierLa, chiese aiuto all'Aquila che, dall'alto della Sua vista vide tale meraviglioso frutto della Natura e pensò ai Diamanti, pietre preziose di un Albero dai frutti diversi nel tempo, ma sempre belli. L'Aquila chiese alla Volpe: "perchè vuoi strappare quell'Uva da quell'Albero". "Perchè è mia e la voglio io" rispose la Volpe. Allora l'Aquila disse alla Volpe di aspettare ed andò a chiedere al Vento. Il Vento rispose all'Aquila che non avrebbe mai fatto cadere quell'Uva da quell'Albero e mandò l'Aquila dal Mare. Il Mare disse all'Aquila: " Qual miglior frutto della Natura è tale solo nella Sua bellezza da essere soltanto ammirato da tutti e non esclusivamente colto da qualcuno? Sarebbe di tutti, mangiato con gli occhi da tutti e non con la bocca soltanto da qualcuno". Allora l'Aquila andò dal Bruco dell'Albero e chiese Lui: "Perchè non mangi di quell'Uva". "Perchè se mangiassi di quest'Uva, una volta finita, tutta la restante Uva non mi piacerebbe più e non avrei di che gustare". Allora l'Aquila andò dalla Terra e Le chiese: "Perchè fai Alberi ed Alberi, Uva ed Uva?" La Terra rispose: "Perchè io non sono la stessa ovunque e produco i frutti che possono essere mangiati e quelli che non possono essere mangiati e che sono velenosi, quelli che possono essere mangiati solo a volte e quelli che possono essere mangiati sempre, quelli che possono essere mangiati da alcuni e da altri no e quelli che possono essere mangiati da tutti". Allora l'Aquila andò dal Sole, ma il Sole disse Lui soltanto di scegliere da che parte stare. Allora l'Aquila tornò dal Vento e disse di scatenare il Mare che avrebbe sollevato la Terra che avrebbe sdradicato l'Albero dell'Uva, che avrebbe ucciso il Bruco e annegato la Volpe. Ma Il Vento, invece, accarezzò il corpo della Volpe e, soffiando leggermente sulla Sua testa, donò Lui i doni del rispetto e dell'umiltà...mentre il Sole splendeva e continuava a far maturare quella stupenda Uva di quel meraviglioso Albero...e la Volpe finalmente ad ammirarLa...

 

 

 

Fabrizio Fiordiponti 

Articolo modificato il Sabato 13 Novembre 2010 09:37
Fabrizio

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