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Domenica 05 Dicembre 2010 10:46

L'ipocrisia dell'apparire e l'egoismo della convenienza

WRITTEN_BY_MALE
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Ci sono persone che fino ad un certo sembrano avere dei bei principi e degli ottimi valori, anche contestatori del marcio anti-etica e sognatori, ma che alla prima opportunità e convenienza li negano, perchè hanno trovato il pertugio giusto per infilarsi in un mondo di principi negati o dove di tali principi non se ne conserva più memoria, perchè mondo a sè.

Tali persone passano dal rispetto del concetto di "tutti" e dal "pensare la propria vita e il proprio benessere anche in relazione ala vita e al benessere degli altri", all'egoismo del "chi se ne frega degli altri basta che sto bene io".

Ed iniziano a vivere così: iniziando ad essere diversamente da come si pensavano ma, in realtà, non erano, altrimenti non si negavano per cambiare in male. Ed inevitabilmente andando avanti nella vita fottendosene di chi sta peggio, ossia non solo i disperati che violano i principi ma anche coloro i quali quei principi ancora li conservano e che osservano l'ipocrisia dell'apparire e l'egoismo della convenienza. Questi ultimi traditi proprio dai primi e destinati a vivere peggio proprio per colpa dei primi.

Significa crescere?

No.

Significa maturare?

No.

Significa perdersi...


P.S.
Diciamo che in questo sistema marcio e corrotto è difficile mantenere la corretta via. Però c'è chi ancora la segue, chi comunque l'ha momentaneamente un po' abbandonata ma sa che se prende l'incrocio e svolta la riprende e c'è tanta gente, la maggior parte, quella che poi è responsabile dell'andazzo generale, che la via neanche sa dove è, talmente tanto si è allontanato...


Fabrizio Fiordiponti

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